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OVERTHINKING (PENSARE TROPPO E TROPPO A LUNGO ): COSA E’ E COME COMBATTERLO

L’overthinking significa pensare troppo a qualcosa e troppo a lungo consumando energie, sprecando il nostro tempo ed annichilendo la nostra capacità di prendere decisioni. E le maggiori cause che contribuiscono all’overthinking sono l’ambiente circostante inteso come insieme di persone e circostanze (famiglia, amici, lavoro e figli) che possono spingere la nostra mente ad essere eccessivamente cauta e attenta a tutto ciò che facciamo a cui si abbina la nostra rielaborazione della giornata o degli eventi negativi sommata all’eccessivo desiderio di avere tutto sotto controllo. Numerosi studi scientifici, infatti, dimostrano che il fallimento rimane con noi molto più a lungo del successo ed una volta che la nostra mente rimane bloccata negli aspetti negativi è tutto ciò che vede. Come specie umana, poi, desideriamo tutti un mondo perfettamente ordinato e spesso tralasciamo il nostro “essere” all’esterno trasformandolo nel desiderio, sbagliato, di plasmare il futuro allineandolo ai nostri risultati.

E l’overthinking agisce agisce in moltissimi modi: mettendo in discussione all’infinito una decisione e quindi non riuscendo a prendere una direzione; tentando di leggere le reazioni o le possibili reazioni degli altri; cercando di predire il futuro; analizzando ogni evento nei minimi dettagli, eccetera eccetera.

L’overthinking, insomma, è l'opposto dell’agilità.

Cosa fare dunque?

  • Essere consapevoli, quando si entra nel loop dell’overthinking, che bisogna fare un passo indietro

  • Non pensare a cosa può andare “male”, ma concentrarsi su cosa può andare”bene”

  • Concedersi “distrazioni” felici interrompendo il flusso di pensieri

  • Visualizzare gli eventi in prospettiva

  • Smettere di aspettare la perfezione

  • Cambiare la paura del fallimento in una possibilità

  • Darsi un limite di tempo nel vero senso della parola, ovvero impostare un timer per cinque minuti e concedersi quel tempo per pensare, preoccuparsi e analizzare. Una volta che il timer si spegne, trascorrere 10 minuti con carta e penna, scrivendo tutte le cose che preoccupano, stressano o danno ansia. Quando sono trascorsi i 10 minuti, andare avanti, preferibilmente verso qualcosa di divertente

  • Rendersi conto che non si può prevedere il futuro

  • Accettare il “meglio”

  • Essere grati a se stessi.


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